Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Pillole di risparmio

Come avevo promesso a capodanno 2015/16, parto con una serie di piccoli video che consigliano una serie di misure pratiche di risparmio domestico, utilizzabili dalla maggior parte degli italiani. La maggior parte riguarderà privati cittadini, ma non mancheranno consigli anche per aziende private e persino pubbliche.

 

 

In questa prima puntata vi parlo delle “Detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione edile”.

Questà è un’opportunità che vi consente di recuperare, in dieci anni, rispettivamente il 65% o il 50% di quanto avete speso per manutenere o migliorare la vostra abitazione.

Partiamo con gli interventi cosidetti di “Efficientamento energetico”, che godono della detrazione del 65%. In pratica si consente di recuperare, in dieci anni, il 65% sulle spese effettuate per quegli interventi che vi consentono, una volta realizzati, di aver molto meno bisogno di energia per riscaldare la vostra casa d’inverno e rinfrescarla d’estate.

I beneficiari di queste detrazioni sono persone fisiche, professionisti, società e imprese, insomma chi genera reddito IRPEF o IRES (imposta reddito società) che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti. In dettaglio:

♦  miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la  coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi o l’installazione di schermature solai);

♦  installazione di pannelli solari (quelli per l’acqua calda, non i fotovoltaici che generano elettricità, che tratto poco sotto);

♦  sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (quindi comprende caldaie a condensazione, pompe di calore, impianti geotermici a bassa entalpia, generatori a biomassa…)

♦  (in generale altri interventi di) riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio;

La Legge di Stabilità 2016 ha esteso l’incentivo anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative”. Leggasi termostati e altri dispositivi di domotica.

Altra novità è la possibilità per gli interventi su parti comuni dei condomini di cedere l’ecobonus alle aziende che fanno i lavori – “i fornitori” del servizio nel testo – in cambio di uno sconto. In questo modo si permette anche agli inquilini incapienti di sfruttare le detrazioni. Le modalità operative della cessione dovranno essere chiarite dall’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento da emanarsi entro il 1° marzo 2016: probabilmente il credito si potrà cedere non solo alle imprese, ma anche ai professionisti tecnici.

Ultima estensione: la legge di Stabilità stabilisce che le detrazioni siano usufruibili anche dagli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per le spese sostenute, dal 1º gennaio al 31 dicembre 2016, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

In questo scritto riporto un paio di ESEMPI E relativi TEMPI DI RIENTRO.

Ugualmente usufruiscono della detrazione del 65% gli interventi di adeguamento antisismico degli edifici.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia (semplice) può fruire della detrazione d’imposta Irpef del 50%, sino al 31-12-2016.

Fotovoltaico: l’installazione di un impianto fotovoltaico gode di detrazione IRPEF del 50%. Si: in “ambito domestico-residenziale” perchè questo tipo di agevolazione riguarda soltanto le persone fisiche (o condomini o soci di cooperative) contributori Irpef. Niente sgravi, quindi, per il fotovoltaico messo da aziende, società o attività commerciali. Per le aziende c’è la possibilità, dal 2016, di sfruttare il super ammortamento del 140%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Ugualmente esiste anche la possibilità di DETRAZIONE IRPEF DEL 19% DEGLI INTERESSI PASSIVI SUI MUTUI. Cioè i contribuenti che intraprendono la ristrutturazione e/o la costruzione della loro abitazione principale, possono detrarre dall’Irpef, nella misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari.

 

Nelle prossime puntate vi parlerò di Gruppi di acquisto, geotermia ed edilizia in legno, risparmiare grazie ad Internet, banche ed assicurazioni, sharing economy (o meglio l’economia delle condivisione), associazioni di tutela dei consumatori, monete complementari ed altro.

Link utili: Agenzia delle Entrate, “Legge di Stabilità 2016, bonus mobili per giovani coppie una detrazione per pochi”, BONUS RISTRUTTURAZIONI, in generale trovate materiale anche sulla la mia cartella pubblica “Efficienza energetica”, che è una sottocartella di “Documenti utili”, sempre pubblica…

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In questa seconda puntata vi parlo dei “Gruppi d’acquisto”. Esaminiamo le decine di opportunità di aggregarsi a realtà già esistenti che, presentandosi in gruppo davanti ad un possibile fornitore, riescono ad ottenere uno sconto decisamente maggiore di quanto si possa ottenere presentandosi da soli. Ce n’è per tutti i gusti, dai beni alimentari all’energia elettrica, dalle auto ibride/bifuel/elettriche ai pannelli solari a tanti altri prodotti per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.

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Questo video è dedicato alle aziende e liberi professionisti. Entrambe le categorie infatti da sempre necessitano di credito, di finanziamenti, sia per crescere, sia per la normale “operatività”. E questo le banche lo sanno, e sopratutto si sono organizzate in modo da guadagnarci, molto spesso oltre il lecito.

Ecco allora una serie di strumenti alternativi, spiegati da un ex dirigente bancario di altissimo livello. In estrema sintesi:

 

 

 
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