Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Posts Tagged ‘educazione’

Indispensabili: L’anticasta – Per un’Etica dell’utopia

Posted by giannigirotto su 2 dicembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Ecco ora il capitolo (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

PER UN’ETICA DELL’UTOPIA

di ALEX ZANOTELLI

Credo che il problema centrale della nostra società sia un problema etico. Il cuore della nostra crisi è la mancanza di un etica sia personale che sociale….

Fromm ritiene che la vita è bella quando la si dona, quando la si dà. Fromm mette alla base di una sana psicologia il detto di Gesù: “Fratello/sorella, se la tua vita la tie­ni per te sei morto! Ma se sei capace di darla, di donarla sei vivo! (Marco 8, 35)”. Si è vivi, gioiosi, felici quando si dà o si dona; si è tristi e infelici quando ci si rinchiude in sé stessi…..invece…La costrizione al consumo è diventata per noi tanto profon­da quanto il bisogno di sopravvivere, perché il modello consumistico rivela che il nostro stesso essere e scopo sono cal­colabili unicamente in termini di ciò che possediamo sono misurabili soltanto secondo quanto abbiamo e prendiamo….diventiamo cose, anzi tubi digerenti. È così che si crea ‘O Sistema….

II nostro è un sistema idolatrico a cui siamo pronti sacrificare gli esseri umani sia per fame (dieci milioni di morti all’anno), sia per guerra. Siamo oggi disposti a sacrificare anche lo stesso Pianeta (l’incombente crisi ecolo­gica)….

Siamo tutti oggi convocati a scegliere tra la vita e la morte. E non è più sufficiente dirlo con le parole, ma con le scelte quotidiane in campo economica, politi­co, Sociale, familiare. Òggi l’uomo deve fare una scelta epocale…. Perché questo avvenga, ogni uomo e ogni donna do­vranno fare un grande salto di qualità in umanità e di to­tale apertura all’altro. Deve nascere l’uomo nuovo. Ma l’uomo nuovo dovrà poi imparare a tradurre tutta questa ricchezza personale in campo sociale, politico, economico e ambientale…

Sapremo noi fare questo passaggio epocale in tempi i relativamente brevi e su scala planetaria? ….. Già compaiono qua e là i germogli di un mondo nuovo, di cui le esperienze raccontate in questo libro sono limpidi esempi.

Bookmark and Share Gianni Girotto

Posted in Acqua, Agisci, Ambiente, Associazionismo, Cooperazione, Crisi umanitarie, Economia/Finanza, educazione, Etica, Giustizia, Indispensabili, Inganni, Società/Politica, Sostenibilità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Leave a Comment »

Indispensabili: Il segreto dei bambini felici

Posted by giannigirotto su 26 ottobre 2010

Segreto bambini felici

Quale compito può essere più importante dell’essere dei buoni genitori?

Personalmente credo nessuno, in quanto riuscire a crescere bene i propri figli è desiderio di ognuno di noi, oltre ad essere il viatico più efficace per generare un futuro migliore. Infatti se ciascun genitore riuscisse a crescere i propri figli in modo diventino anche solo leggermente migliori dei propri genitori, nel giro di poche generazioni potremmo debellare fame, guerre e povertà.

Certo che tale nobile intenzione è tutt’altro che semplice…..e la letteratura educativa in tale settore è estremamente prolissa e variegata.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un libro, “Il segreto dei bambini felici”, che ho voluto inserire nella mia sezione “Indispensabili“. In tale sezione troverete anche un altro libro avente lo stesso tema ed obiettivo,  cioè “Genitori efficaci” (che non a caso viene citato e utilizzato anche nel presente libro).

Come ho fatto appunto per “Genitori efficaci”, anche in questo caso provo a riassumere al massimo il contenuto, invitandovi però a leggere il libro intero perchè ovviamente posso sbagliarmi:

-Il ragionamento di fondo su cui si basa il libro è che il cervello, sia degli adulti ma sopratutto dei bambini (che non hanno sviluppato ancora adeguate difese psicologiche) è talmente ricettivo che assorbe profondamente i contenuti che gli vengono trasmessi, e li assorbe tanto più solidamente quanto più vengono espressi in maniera emozionante. Purtroppo spesso l’emozione più forte è la rabbia e i momenti di sfogo, in cui diciamo ai nostri bambini cose molto spesso negative, che loro appunto assorbono e interiorizzano profondamente.

– Quindi nei momenti di rabbia i genitori trasmettono messaggi alle menti dei figli, e questi mes­saggi, se non vengono contestati risolutamente, esercitano il loro Influsso per tutta la vita.

I bambini badano più alla nostra espressività emozionale che al contenuto del messaggio. Non fingetevi soddisfatti o affettuosi quando non vi sentite tali, perché così create confusione: il bambino può diventare in­sicuro e può sviluppare, a lungo andare, un disturbo grave. Pos­siamo esprimere sinceramente i nostri sentimenti senza mortificare i bambini. I figli sono in grado di accettare che un genitore dica: « Sono molto stanco oggi », oppure: « Adesso sono troppo arrabbiato », soprattutto se il discorso corrisponde alle sensazio­ni che provano. Ciò li aiuta a comprendere che anche il genitore è umano, e questo è senz’altro positivo.

Espressioni positive: significa dare un altro approccio all’educazione, cioè anzichè dare messaggi di possibili pericoli o cose negative, volgiamoli al positivo: esempio possiamo dire a un bambino: « Non litigare, oggi, a scuola! » Oppure possiamo dire: « Passa una bella giornata, oggi, a scuola, e gioca soltanto con i compagni con cui vai d’accordo». In breve, è preferibile spiegare chiaramente ai bambini il modo corretto di agire e di comportarsi, anzichè procedere per divieti o paventare pericoli.

– I bambini hanno bisogno di sentirsi amati, cioè di ricevere almeno una volta al giorno qualche minuto di sincera e completa attenzione, fisica ed emotiva. Se non la ricevono sono disposti a combinare qualche marachella pur di ricevere attenzione, anche se sotto forma di rimproveri. Infatti un’emozione, anche se leggermente dolorosa, è da loro preferita in confronto all’assenza totale di emozioni.

– Svolgete dei lavori/attività pratiche assieme: La fiducia e la confidenza si sviluppano a poco a poco, mentre si accatasta la legna, o si ripara l’automobile, o si lavora in giardino…

– Per aiutare i vostri figli a crescere e risolvere autonomamente i problemi, utilizzate la tecnica dell'”ascolto attivo“, spiegata nel libro “Genitori efficaci” presente sempre nella sezione “Indispensabili

– Ancora una volta viene confermato che è molto più probabile che imitino quello che fate, anzi­ché eseguire ciò che dite. Badate dunque a offrire loro i modelli dei comportamenti che desiderate che adottino.

Il libro affronta approfonditamente la gestione dei sentimenti: paura, rabbia, tristezza e gioia, e come insegnare ai bambini a gestirli e controllarli. Ciò comprende anche le “distorsioni” emotive come il broncio, la timidezza e il capriccio…

– Il bisogno di limiti avvertito dai bambini è uno dei segreti di cui i genitori debbono essere a conoscenza. Tutti i bambini hanno la necessità di sapere che qualcuno è in grado di controllarli. Se riuscirete a trasmettere (coi fatti, con l’esempio, con l’atteggiamento oltre che con le parole) ai vostri figli che li amate incondizionatamente e non li abbandonerete mai, cioè che siete affidabili, questi accetteranno anche la vostra severità e le regole che vorrete stabilire.

– Per farli crescere correttamente e permettere che si formino una corretta autostima, fate in modo di assegnare loro il prima possibile dei compiti nella tenuta/gestione della casa (per esempio apparecchiare/sparecchiare la tavola), ovviamente proporzionati all’età. Le prime volte seguiteli, e se necessario correggeteli, ma un po’ alla volta lasciategli l’autonomia e la responsabilità relativa.

– I bam­bini crescono più serenamente e più felicemente quando mam­ma e papà manifestano l’affetto che li unisce e l’interesse reci­proco…

– I genitori, per poter svolgere bene il loro compito, devono trovare il modo di occuparsi di loro stessi, darsi delle gratificazioni, concedersi 10 minuti al giorno solo per loro (intesi come coppia), e arrivare alla consapevolezza che i figli sono sì importanti, ma non devono SEMPRE avere la precedenza.

– Durante la crescita il bambino attraversa della “fasi” mediamente abbastanza classificabili, con comportamenti abbastanza tipici. Il libro ne elenca sei, e per ognuna ne spiega comportamenti e i provvedimenti che possono aiutarvi.

Ovviamente quanto sopra è solo un’estrema mia sintesi personale di quanto riportato dal libro, che spiega e chiarisce centinaia di aspetti ugualmente importanti. Io ho trovato un estratto, scaricabile gratuitamente, che spero vi piaccia e vi invogli a comprare il libro o a recarvi in biblioteca per prenderlo in prestito.

se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto


Posted in educazione, Famiglia, Indispensabili, psicologia, Salute | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Indispensabili: Genitori/Amici/Persone Efficaci

Posted by giannigirotto su 9 gennaio 2010

Quale compito può essere più importante dell’essere dei buoni genitori?

Personalmente credo nessuno, in quanto riuscire a crescere bene i propri figli è desiderio di ognuno di noi, oltre ad essere il viatico più efficace per generare un futuro migliore. Infatti se ciascun genitore riuscisse a crescere i propri figli in modo diventino anche solo leggermente migliori dei propri genitori, nel giro di poche generazioni potremmo debellare fame, guerre e povertà.

Certo che tale nobile intenzione è tutt’altro che semplice…..e la letteratura educativa in tale settore è estremamente prolissa e variegata.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un libro, che ho quindi voluto inserire nella mia sezione “Indispensabili“, che presenta un impagabile pregio: pur essendo stato scritto con riguardo ai figli, in realtà può e viene effettivamente usato per qualsiasi tipo di rapporto interpersonale, tra amici, soci, parenti, coniugi, maestri e alunni…..ecco spiegata quindi la differenza tra il titolo del libro e il titolo dato a questo articolo…..

Personalmente mi trovo in piena sintonia con quanto viene ampiamente spiegato in questo libro, che mi sembra basato sul puro buon senso, sulla logica e sulla non-ipocrisia.

Cercherò ora di riassumere brevissimamente alcuni importanti concetti solo per incuriosirvi e stimolarvi alla sua lettura integrale. Cliccando invece o sopra l’immagine del libro stesso o qui a fianco, potrete scaricare un ampio estratto dello stesso che ho trovato in Internet.

– il libro esamina compiutamente la tecnica cosidetta dell'”ascolto attivo“, che si concentra nell’evitare di imporre il proprio giudizio e le proprie considerazioni, invitando invece (con un atteggimento di sincera attenzione e condivisione) l’interlocutore ad aprirsi e spiegare i propri sentimente e quindi le vere motivazioni del suo comportamento, passo questo che spesso consente all’interlocutore di arrivare da solo alla migliore soluzione del problema in essere;

– L’importanza di utilizzare messaggi “in prima persona” anzichè “in seconda persona”. Con il primo tipo infatti si comunicano i propri sentimenti ed idee, senza dare giudizi e/o imposizioni come accade spesso con i messaggi in seconda persona.

– ogniqualvolta in un rapporto vi sono conflitti o problemi, si può scegliere, consciamente o inconsciamente, di adottare un atteggiamento di conflitto, nel quale alla fine uno dei due interlocutori vincerà e uno perderà, oppure instaurare un dialogo sincero che evisceri la vera causa del problema e consenta ad entrambe le parti di proporre delle soluzioni condivise. Per quanto riguarda rapporti in cui le parti hanno diversa quantità di potere (quindi specialmente genitori e figli) è estramemente dannoso instaurare un rapporto basato su confronti “di forza”, nei quali cioè ognuno tenta ostinatamente di imporre la propria visione delle cose, fintantochè il soggetto dotato di maggior potere si impone. Questo tipo di rapporto infatti genera e genererà una lunga serie di serie problematiche, anche gravi. Viceversa l’approccio “senza perdenti” implica l’instaurazione di un dialogo più sincero, responsabilizza gli interlocutori e consente una crescita equilibrata dei figli. Inoltre una soluzione consensuale basata sul principio della partecipazione, garantisce migliori risultati e minori conflittualità.

– Il trasferimento dei “valori” morali dei genitori ai figli non può venire per imposizione, ma solo dando un esempio coerente con il proprio comportamento, rispetto a quanto si predica. Inoltre è altamente controproducente sprecare tempo ed energie per cercare di cambiare dei comportamenti che non influenzano veramente la vita del figlio e della famiglia (tipo la lunghezza dei capelli o il modo di vestire), ma concentrarsi esclusivamente sui dei problemi seri e oggettivi. Riporto dal libro: “I genitori trasmettono i propri valori vivendoli coerentemente, e non costringendo i figli a vivere secondo gli stessi. Credo fermamente che una delle principali ragioni per cui oggi gli adolescenti protestano respingendo molti dei valori della società adulta sia riconducibile al fatto che si sono resi conto di come gli adulti spesso predicano in un modo, ma agiscono in un altro.

– Trattare i figli il più possibile come persone, dandogli la possibilità di guadagnarsi stima e responsabilità via via crescenti. Ricordiamoci di quando eravamo ragazzi noi, cosa ci infastidiva maggiormente?

– Non subire passivamente il tipo di educazione e insegnamenti che provengono da scuole, televisione ecc., ma attivarsi per correggerle e migliorarle. In gioco c’è il futuro dei nostri figli.

– Fare introspezione: non accetto i miei figli perchè non accetto me stesso? considero i figli una mia proprietà o degli esseri umani autonomi? la mia relazione primaria è quella coniugale o quella con i figli? Gli unici valori e principi validi sono quelli in cui io credo?

Ripeto che i punti suddetti sono un condensato estremo di un intero libro, quindi vanno presi con le pinze e non garantisco certo di aver reso correttamente quanto il libro stesso espone, sono solo un tentativo……

Bookmark and ShareGianni Girotto

Posted in educazione, Indispensabili, psicologia, Salute | Contrassegnato da tag: , , , , | 4 Comments »