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Indispensabili: L’anticasta – i Gruppi d’Acquisto

Posted by giannigirotto su 24 novembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Invito tutti, una volta letto questi interessatissimi estratti, di comprare il testo originale per poter completare la lettura, e magari a regalarne una copia ai propri consiglieri comunali, per far loro vedere come un’altro modo di amministrare è possibile.

Iniziamo pertanto con il primo esaltante capitolo che si potrebbe riassumere nello slogan “consumatori di tutto il mondo unitevi”… :

VINCERE LA PAURA DEL CAMBIAMENTO -risparmiare conviene e tanti iniziano a capirlo (di Jacopo Fo)

…….. C’è cibo in sovrabbondan­za: ogni anno buttiamo via la metà del cibo che producia­mo sulla Terra. E fabbrichiamo molti più tessuti di quanti ce ne possa­no servire. Bruciamo quattro volte i combustibili di cui avremmo bisogno perché non isoliamo le nostre abitazioni e usiamo mezzi di trasporto spinti da motori obsoleti e inefficienti…………

le multinazionali potrebbero risparmiare l’80-90% delle materie prime e dell’energia che consumano. Questa affermazione si basa sull’a­nalisi di decine di tecnologie innovative qua e là sperimentate

Jacopo Fo fa poi un brevissimo elenco dell’enorme spreco che lo Stato Italiano produce costantemente, affermando che una gestione corretta, normale, “non da ladri e cretini”, porterebbe ad un radicale mutamento in meglio della situazione sociale…………

Nel 1998, dopo aver letto Il banchiere dei poveri di Muhammad Yunus decisi di cercare anch’io di fare qualche cosa di concreto nel campo dell’economia. Per anni avevo dedicato tutte le mie energie alla produzione artistica e alla diffusione della cultura ribelle sbocciata negli anni settanta. Mi misi in testa di provare a diffondere pannelli solari per l’acqua calda e gruppi di acquisto di servizi (banca, assicu­razione, telefonia). L’idea, semplice, era che si potesse crea­re una struttura che oltre a diffondere principi di cooperazione ed ecologia mettesse a disposizione le nuove ecotecnologie e altri prodotti a prezzi onesti e con garanzie solide per i consumatori. Individuammo una serie di prodotti, li testammo, stipulammo contratti, creammo una serie di siti internet tematici e iniziammo a proporre il nostro pacchet­to innovativo e conveniente investendo parecchio denaro e lavoro nella diffusione della nostra proposta………….Quando finalmente il 28 febbraio 2007 la legge fu approvata nella forma corretta, partimmo con il gruppo di acquisto dei pannelli fotovoltaici raccogliendo in pochissimo tempo centinaia di adesioni e un’enorme risposta dal punto di vista dell’inte­resse: più di mezzo milione di persone entrò nella pagina web che Spiegava tutti i problemi relativi al fotovoltaico e come intendevamo affrontarli con il gruppo d’acquisto…………

Io credo che il fulcro del mantenimento del si­stema della violenza e della sopraffazione dipenda dalla forza dell’abitudine…..invece… Le esperienze degli ecovillaggi, dèi gruppi di acquisto, del commercio equo e solidale, delle banche del tempo, delle cooperative, mostrano che, a parità di reddito, le per­sone che fanno queste scelte hanno un tenore di vita più alto e una socialità più ricca e piacevole……

Ma la consociazione di questo gruppo è solo parziale. Bisognerebbe arrivare anche all’acquisto collettivo di au­to, elettrodomestici, case, assicurazioni e servizi bancali, riscaldamento, elettricità ecc. Il risparmio che si otterreb­be estendendo i gruppi di acquisto a tutti i prodotti e servizi raggiungerebbe l’equivalente di 3 stipendi all’anno.

Ciò significa cambiare radicalmente la situazione eco­nomica di una famiglia. Ma queste esperienze si diffondo­no con estrema lentezza nell’Occidente industrializzato. Diversa la situazione nei Paesi poveri dove le difficoltà spingono a buttarsi con meno paura nelle opportunità nuove che si presentano. Da noi invece i cambiamenti sono spesso rimandati se non sono strettamente necessari (cioè solo quando l’acqua tocca il sedere si impara a nuotare, ndr….)…... Poi mi sono dedicato a trovare anche il mo­do di finanziare tutto l’investimento necessario….. Ora sono arrivato al punto di offrire non solo un risparmio fin dal primo anno ma addirittura un anticipo in contanti, all’atto della firma del contratto, sui risparmi degli anni futuri…

…Che cosa succede se mettiamo insieme il risparmio energetico, i gruppi di acquisto, il microcredito e le impre­se capitaliste etiche? Otteniamo un mondo in cui le scelte di fondo delle multinazionali sono condizionate dai con­sumatori consociati che entrano nel merito della qualità dei prodotti. Oggi milioni di automobilisti desidererebbe­ro l’auto elettrica che si ricarica con i pannelli solari. Ma quest’auto al momento non è disponibile sul mercato non perché non sia possibile costruirla ma perché la domanda e l’offerta non s’incontrano………..

…se un gruppo di centomila consumatori si consociasse potrebbe avere subito un’auto elettrica e potrebbe perfino imporre scelte co­struttive. E otterrebbe anche prezzi molto interessanti. I gruppi di acquisto hanno un potere contrattuale potenzia­le enorme… I consumatori consociati possono offrire la sicurezza delle vendite attraverso acquisti programmati e al contempo tagliare i costi e i problemi legati alla vendita… E se un gruppo di consumatori può ordinare a un’azienda un’auto elettrica, può anche preten­dere che gli operai che la producono siano pagati in modo giusto e che durante il processo produttivo non siano causati danni all’ambiente. La consociazione degli acqui­sti avrebbe la possibilità di dissuadere gli imprenditori malvagi dal fomentare guerre e disastri ambientali, per­ché in un mercato controllato dai consumatori questi comportamenti verrebbero penalizzati dall’esclusione di queste imprese dal mercato consociato.

La consociazione degli acqui­sti avrebbe la possibilità di dissuadere gli imprenditori malvagi dal fomentare guerre e disastri ambientali, per­ché in un mercato controllato dai consumatori questi comportamenti verrebbero penalizzati dall’esclusione di queste imprese dal mercato consociato. I consumatori che diventano protagonisti dei loro stili di vita poi stanno anche molto attenti alla qualità dei poli­tici che votano, pretendendo da loro la stessa qualità che cercano nei consumi. Sono convinto che questo meccanismo si svilupperà in modo prepotente nei pròssimi vent’anni. Questo avverrà anche sulla spinta della neces­sità per tutte le famiglie di capire i propri consumi energe­tici e diminuirli drasticamente. Inoltre molti diventeranno microproduttori di energia dal sole o dal vento e anche questa democrazia energetica contribuirà a far crescere la cultura della razionalizzazione dei consumi.La conoscenza dei costi energetici sarà per molti il pri­mo passo verso lo sviluppo di una nuova coscienza dei consumi. E sarà questa nuova coscienza a cambiare il no­stro modo di vivere.Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per le ammini­strazioni pubbliche. Già esistono esperienze, come viene mostrato in questo libro, di discussione pubblica delle scelte e dei bilanci comunali, ma in questa direzione si po­trebbe fare molto di più rendendo trasparenti e visibili in rete appalti, liste di attesa di ospedali, costi di ogni ufficio e tassi di produttività. E qui mi fermo.Nei prossimi anni vedremo come evolveranno le cose.Io credo che si svilupperanno in questa direzione.

I consumatori hanno il potere sul mondo. Devono solo accorgersene e connettersi in rete.

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La terra degli Gnu (Ognuno per sè e Dio per tutti)

Posted by giannigirotto su 22 marzo 2010

E’ da sempre che volevo scrivere un articolo identico! Ringrazio pertanto Mimmo Guarino che è riuscito a scriverlo come e meglio di quanto avrei fatto  io!

E’ superfluo pertanto che io dica che sono d’accordo al 101%, e che le mie iscrizioni a diverse Associazioni sono il mio tentativo e il mio contributo a favore degli “GnUmani”.

Quindi grazie ancora Mimmo, vi invito tutti a leggere questo bellissimo articolo cliccando o sulla foto a fianco o sul nome dell’autore….

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Banche del Tempo: siamo tutti più ricchi!

Posted by giannigirotto su 3 dicembre 2009

Ho già dedicato un breve articolo sull’argomento un paio di mesi fa, ma credo sia opportuno dire ancora qualcosa.

In questi tempi in cui arrivare a fine mese è sempre più difficile, ed altrettanto lo è coltivare dei buoni rapporti sociali e di amicizia, ecco che la Banca del Tempo può diventare una notevole risorsa su entrambi i fronti.

In fondo la BdT non è altro che una riproposizione in chiave organizzata di quello che “una volta” si faceva spontaneamente tra vicini e compaesani e fra parenti……io vengo a darti una mano ad erigere uno steccato, e tu me la rendi durante la vendemmia, io vengo a sistemarti una porta che si incastra, e tu mi rammendi un paio di pantaloni…..e così via….

Con la BdT ora questo scambio diventa maggiormente organizzato e geograficamente più esteso, e quindi la varietà di favori, competenze e disponibilità a cui si può attingere sono di conseguenza maggiori….

Se è quindi vero che ogni famiglia, ognuno di noi, può ricavarne un beneficio pratico immediato (e vi sembra poco?), secondo me il vero valore aggiunto rimane quello relativo allo sviluppo di un tessuto “sano” di relazioni, al non chiudersi in noi stessi, anche al non considerare sempre l’acquisto di beni materiali o servizi come unica soluzione ad un’esigenza…..

Se infatti le BdT riescono a trovare degli spazi per incontri collettivi, ecco come possono far nascere una serie di rapporti con persone disponibili a mettersi in gioco, a relazionarsi con gli altri, e questi altri sono in genere persone che hanno una sensibilità ed oserei dire una bontà tipiche del mondo del volontariato…..

Ecco quindi che le BdT diventano un ulteriore baluardo contro quella “civiltà dell’usa e getta” che imperversa intorno a noi. Sapere che invece di buttare un paio di pantaloni ho una “correntista” disposta a rammendarmeli, che invece di buttare la lavatrice c’è un socio molto bravo a ripararla, sapere che vi sono socie disposte ad insegnare la nobile arte culinaria piuttosto che l’arte dello stiro, piuttosto che fare la marmellata, o che c’è un’infermiera disposta a farti al tuo domicilio le iniezioni o i famigerati prelievi del sangue che altrimenti ti portano via mezza mattinata…….

Insomma diventare soci di una BdT (operazione peraltro a costo zero o comunque molto basso) significa da un lato accrescere la propria rete relazionale in maniera più che positiva, e dall’altro a contribuire a diminuire quella crescita “fasulla” basata sul continuo acquisto di beni di consumo, dal momento che viceversa si utilizzano beni e servizi che sono oggetto di mero “scambio” e non di vendita.

Un ultimo accenno per un argomente assolutamente importante, e cioè la vera uguaglianza che si determina tra i correntisti di una BdT; che il socio sia un avvocato o un pensionato o una casalinga o un infermiera (come succede a Maserada nella BdT di cui sono socio), nessun servizio è più importante di un altro, un ora di tempo è un ora di tempo, sia che sia stata dedicata a preparare la marmellata, che a fare istruzione sulla creazione di un sito Internet, che a stirare le camice o tinteggiare una parete, a prescindere da chi tu sia e quale professione svolgi nella vita di tutti i giorni…..totale uguaglianza…..

Di questi tempi vi sembra poco….??

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Dal virtuale al reale: MondoNuovo

Posted by giannigirotto su 21 ottobre 2009

Sono veramente lieto di dedicare queste righe ad un’idea di cui sono venuto oggi a conoscenza e che sono convinto avrà un grande sviluppo.

Tutti noi probabilmente conosciamo diversi strumenti di social-network e di scambio/condivisione di idee e progetti, ma che io sappia mancava uno strumento agile e veloce che mi permettesse di visualizzare GEOGRAFICAMENTE la presenza di persone disponibili a condividere qualcosa di loro stessi e della loro vita con altre persone, sopratutto, per motivi pratici, vicini di casa o comunque abitanti nei paraggi…..

Beh, questo sito/progetto si propone molto semplicemente ma altrettanto efficacemente, di mostrare proprio una mappa dell’Italia, ovviamente ingrandibile sino al massimo dettaglio, con cui poter vedere se nella propria zona di interesse vi sono altre persone che vogliono condividere qualcosa con me, con cui posso scambiare esperienze, consigli, passare parte del mio tempo, aiutarsi reciprocamente……..

Insomma questa idea prende un po’ di quello che può essere una banca del tempo, un po’ qualcosa da un portale come Zoes (che contiene molte più funzionalità, una delle quali è molto simile, cioè è una mappa, ma per ricerche di Eventi e/o Associazioni e/o GAS e/o Produttori e/o lavoro/stage), un po’ perchè no anche quello che sono i siti per incontri/amicizie, con l’obiettivo di facilitare al massimo le relazioni interpersonali nella propria città e nelle vicinanze.

Insomma è un altro mattoncino che il mondo virtuale mette a disposizione per migliorare il mondo reale. Se ne facciamo buon uso potrà darci delle soddisfazioni.

L’invito pertanto è ad inserire la vostra presenza e cominciare a cercare i vostri prossimi (e vicini) amici reali.

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ZOES – Il portale del volontariato

Posted by giannigirotto su 8 ottobre 2009

ZOES è il portale del volontariato, o perlomeno questo è lo spirito con cui è stato pensato,  e direi che le premesse per avvicinarsi il più possibile a questo risultato ci sono. Ma è limitativo dire che è rivolto al mondo del volontariato, è semplicemente rivolto al mondo delle persone sensibili ai principi dell’equità e sostenibilità. Tutti ne possono essere protagonisti attivi, o semplici ma non per questo meno importanti usufruttori.

Brevemente, Zoes è una piattaforma di social network che mette in relazione persone, gruppi,  imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità; tra le sue funzionalità offre:

– una mappa per esplorare il mondo delle reti, delle iniziative, delle azioni e delle opportunità dell’economia solidale e della sostenibilità;

– una sezione di e-commerce funzionante e comoda, che privilegia l’acquisto collettivo, la filiera corta e il prezzo trasparente;

– una serie di strumenti partecipativi (blog, forum, wiki,calendario eventi, mappe tematiche, una piattaforma per la formazione a distanza….) per promuovere azioni di cittadinanza attiva;

In Zoes si possono registare semplici cittadini così come gruppi, imprese, negozi, aziende, associazioni, comitati ecc. ecc. ed ognuna specifica in una dettagliata scheda anagrafica le proprie competenze, in modo che ciascuno possa rivolgere delle domande su un determinato argomento, e queste verranno automaticamente inoltrate a coloro che si sono dichiarati esperti in quel settore…..

Zoes quindi permetterà di portare maggiormente alla luce, e in maniera più comoda e usufruibile, tutto quel mondo di economia alternativa, solidale, informale di cui la nostra società è così ricca per l’impegno personale di migliaia e migliaia di persone.

Ma siccome tanti altri hanno già speso belle parole per questa piattaforma, date un’occhiata a cosa si dice in giro di Zoes…….

Naturalmente, come per tutti gli strumenti di social network, solo iniziando ad utilizzarli ci si può rendere conto della loro utilità, per cui vi invito a registrarvi ed iniziare la vostra navigazione su ZOES.

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Un social network che mette in relazione persone, gruppi,  imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità

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Risparmio: Le Banche del Tempo

Posted by giannigirotto su 17 settembre 2009

Riporto pari pari da wikipedia:  La Banca del Tempo (abbreviato, BdT) è un tipo di associazione che si basa sullo scambio gratuito di “tempo”. Ciascun socio, quindi, mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro socio una certa competenza. Le “ore” date vengono “calcolate” e “accreditate” o “addebitate” nella Banca. Può succedere così, che non sia la stessa persona a “rimborsarle”, ma un’altra.

Tutti gli scambi sono gratuiti; solo è previsto un rimborso spese (per esempio, per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e una quota associativa, per lo piu annuale, variabile da Banca a Banca. Ogni ora viene valutata per un’ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta.

Insomma, semplice no? e conviene a tutti no? Io per esempio me la cavo benino col computer, sono a disposizione per qualche aiutino, mentre d’altra parte vorrei che qualcuno mi aiutasse a migliorare la mia scarsissima abilità col pianoforte e la chitarra….

Ma questo è banale, gli scambi possono avvenire per “prestazioni” molto più serie ed importanti. Mediante le Bdt possiamo:

– Avere un migliore rapporto con un bene che tutti possediamo e che spesso gestiamo male: il Tempo;

– Allargare la propria rete di amicizia;

– Confrontarsi con realtà a noi non-affini senza pregiudizi, perché la varietà e le differenze, siano esse etniche, culturali o generazionali, sono una grande ricchezza di questo mondo;

– Realizzare concretamente uno spazio in cui è garantita reale parità fra tutti i soggetti, il valore della prestazione in tempo non tiene conto, quasi provocatoriamente, delle differenze economiche che nella società esistono fra persone e fra professionalità diverse;
mette sullo stesso piano la casalinga che fa la torta e il musicista che insegna a suonare il sax;

– Partecipare ad essere cittadino attivo. Si partecipa alle regole di una comunità, alle decisioni importanti, ma si partecipa anche a momenti di festa, di divertimento.

“TEMPO DONATO TEMPO RITROVATO”

Il mio augurio e impegno è affinchè queste organizzazioni si espandano il più possibile, sino a diventare presenti in ogni luogo…..queste sì sono banche che mi piacciono……

Se siete d’accordo, potete partire visitando il sito Associazione Nazionale Banche del Tempo, che contiene l’elenco di tutte le BdT Italiane, e potrete trovare quindi quella più vicina a voi, oltre naturalmente a tutte le altre informazioni utili anche, perchè no, a crearne una voi nella vostra zona……

Qui in zona Treviso c’è “Il Girotondo delle ore” a Preganziol e la “Ballata delle ore” a Maserada……

Buoni scambi…..Gianni Girotto

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