Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Cambia il Paese in 3 mosse (senza la politica)!

Posted by giannigirotto su 5 febbraio 2014

La Politica naturalmente molto “potrebbe” fare, ma senza dilungarmi sul perchè i risultati tardino ad arrivare, vorrei ribadire tre/quattro azioni IMMEDIATE che hanno effetti sia immediati sia a lungo termine sulle STRUTTURE che ci sovrastano e influenzano pesantemente la nostra vita quotidiana e complessiva: 1) Banche: le banche sono di gran lunga i maggiori responsabili dell’andamento  della nostra vita, i primi grandi gruppi detengono il 94% dei ricavi mondiali complessivi, cioè concernenti tutti i settori e i comparti industriali/commerciali/agricoli/servizi, tutto insomma. Troppo spesso usano il loro enorme potere ai limiti e oltre l’etico, per cui PASSATE A BANCA ETICA. Non pensate di contare poco, perchè le banche operano con una “leva finanziaria” di 500 a 1, cioè se fate un versamento sul vostro conto di mille euro, loro faranno investimenti per 500mila euro, e il 95% di queste operazioni sono speculative e virtuali, cioè non hanno nulla a che vedere con l’economia reale. Trovate moltissime altre spiegazioni, informazioni e motivazioni sulla sezione apposita “finanza etica“. 1bis) Assicurazioni: vale tutto quanto suddetto, con la sottolineatura che in Italia, caso praticamente unico al mondo, le Assicurazioni sono ancora più “potenti” delle banche, almeno nel senso che gestiscono una maggiore quantità di denaro rispetto alle prime. Allora tutti abbiamo una RCA per la nostra automobile, partiamo da quella, anche se il discorso vale per molte altre… le alternative  etiche sono almeno due: CAES e Cooperativa insieme, come sempre maggiori info su “finanza etica“. 2) Energia elettrica e gas: anche questa è una materia di rilevanza quotidiana e che contemporaneamente influenza pesantemente la nostra struttura societaria e il nostro futuro. Per chi crede che le Fonti di Energia Rinnovabili siano il futuro, lo informo che può staccarsi dai tradizionali grandi fornitori e aderire ad una di quelle società che vi portano in casa elettricità 100% proveniente da rinnovabili (io l’ho fatto nel 2011). Non è richiesto nessun cambio di contatore, nessun fermo, nessun impiccio, non ve ne accogete nemmeno se non fosse che la bolletta non sarà più su carta intestata Enel… e vi pare poco? Per chi volesse semplicemente risparmiare il più possibile ed avere l’assistenza di un grande gruppo d’acquisto, può inserirsi in quello di Altroconsumo, che ha già aggregato 170mila persone e quindi è riuscita a spuntare dai fornitori prezzi molto bassi. E per chi vuol fare un passettino in più, può diventare socio di una di quelle Cooperative ad azionariato appunto popolare, che sono nate per produrre e/o commercializzare energia rinnovabile avendo come clienti finali i soci stessi della cooperativa. 3) Commercio: la cosidetta GDO (grande distribuzione organizzata), insomma le grandi catene internazionali (Auchan, Carrefour, Lidl ecc.) , ed i grandi produttori (Nestlè, Unilever ecc.) hanno un potere fortissimo di influenzare i prezzi del produttore agricolo/allevatore e i prezzi al banco, e sono ormai di fatto in un regime di oligopolio, come d’altronde i settori precedenti. Ora, senza cambiare le nostre abitudini sui luoghi della spesa, sappiate che nelle principali catene della GDO trovate anche un “corner/banchetto” con i prodotti Fairtrade, cioè una delle principali catene del “Commercio equosolidale“. Anche se spostaste solo un 5% della vostra spesa dareste un grandissimo impulso per uscire da un circuito vizioso (oligopolio/pressione verso il basso dei prezzi/impoverimento produttori/minore occupazione/sfruttamento territorio)  ed entrare nel circuito virtuoso dell’equosolidale (prezzi garantiti e pre-concordati, congrui, rapporto etico tra produttore e distributore, eliminazione di alcuni passaggi commerciali intermedi, sviluppo piccole e medie imprese della filiera). Giusto due parole in più per dire che ovviamente trovate anche i singoli negozi che fanno commercio equosolidale un po’ dappertutto, e non trovate solo caffè e banane, ma moltissimi prodotti alimentari, ed anche abbigliamento, oggettistica, libri, prodotti per l’igiene e la pulizia ecc. 3 bis) Gruppi d’acquisto: banalmente “L’unione fa la forza”, e questo vale vieppiù nelle trattative commerciali, vi rimando pertanto alla sezione apposita di questo sito… 3 bis) Turismo: Essì, persino nel turismo abbiamo un’alternativa, rispetto a quello distruttivo e sfruttatore delle grandi catene alberghiere tradizionali, trovate tutte le info su Viaggi & Miraggi

Per completezza, trovate diverse altre informazioni nella mia apposita sezione “consumo critico“, che vi invito pertanto calorosamente a leggere…🙂

E se per caso qualcuno pensa che quanto sopra può sembrare poco realistico e marginale, gli ricordo che le esperienze già fatte dimostrano al contrario che le grandi aziende sono molto molto attente a percepire gli “umori” dei loro potenziali clienti. Già molte volte infatti le grandi multinazionali hanno modificato le loro politiche industriali non appena si sono rese conto che la clientela era venuta a conoscenza di loro pratiche scorrette e stava dirottando gli acquisti verso altri fornitori. Spingiamole a cambiare sempre in meglio!

5 Risposte to “Cambia il Paese in 3 mosse (senza la politica)!”

  1. Un grazie a Gianni Girotto cittadino eletto al Senato della Repubblica Italiana con questo lavoro interessante dettagliato con informazioni precise per l’utilizzo di tutti i cittadini visto il periodo di difficoltà generale , ho notato che vi sono parecchi link in azzurro che si aprono in numerose possibilità di interesse e di scelta.
    Non riesco a trovare nel web informazioni su aziende agricole italiane che tempo fà ho visto di sfuggita su un programma televisivo, le quali si sono aggregate in consorzi per trattare direttamente con i consumatori, saltando le grandi catene di vendita.
    Hanno un mercato crescente con numeri a doppia cifra ma solo per paesi esteri con prodotti di qualità made in Italy.
    A noi Italiani è negata la possibilità di avere informazioni precise su questi consorzi purtroppo non riesco a trovare informazioni adeguate.

  2. Un grazie a Gianni Girotto cittadino eletto al Senato della Repubblica Italiana per questo lavoro interessante dettagliato con informazioni precise per l’utilizzo di tutti i cittadini visto il periodo di difficoltà generale , ho notato che vi sono parecchi link in azzurro che si aprono in numerose possibilità di interesse e di scelta.
    Vista la bravura se ha contatti o la possibilità di informazioni nel web su aziende agricole siciliane che tempo fà ho visto di sfuggita su un programma televisivo, le quali si sono aggregate in consorzi per trattare i loro prodotti direttamente con i consumatori, saltando le grandi catene di vendita.
    Hanno un mercato crescente con numeri a doppia cifra ma solo per paesi esteri con prodotti di qualità made in Italy.
    A noi Italiani è negata la possibilità di avere informazioni precise su questi consorzi purtroppo non riesco a trovare informazioni adeguate.

  3. […] precedenti articoli ho descritto come possiamo cambiare, in meglio, molto meglio, la società in cui viviamo, senza […]

  4. […] precedenti articoli ho descritto come possiamo cambiare, in meglio, molto meglio, la società in cui viviamo, senza […]

  5. Gianni sei unico.
    Grazie.

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