Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Agisci

Molti sono demoralizzati e scettici in partenza: “cosa posso fare da solo….“, “ho pochissimo tempo…“, “tanto non funziona, non serve a niente….” sono tra le considerazioni più comuni che bloccano sul nascere molte buone intenzioni.

Beh, una cosa è sicura, se continuamo ad aspettare che siano gli altri a cambiare il mondo….. aspetteremo un bel pezzo…….dobbiamo “scendere in campo” (arghhh!!) anche noi e fare la nostra parte, sacrificando un po’ del nostro tempo libero, delle poche energie rimaste e per chi li ha, anche qualche soldino…..altrimenti continueremo ad essere i soliti criticoni “da bar” che tanto parlano ma nulla concludono……..

Allora, intanto informiamoci, leggiamo e prendiamo esempio da chi ha ottenuto dei buoni/ottimi risultati in un qualche settore specifico, certe volte è inutile reinventare l’acqua calda, basta copiare delle iniziative di successo collaudate, e per questo vi invito a leggere, gratis, i libri “Voglia di Cambiare” e “L’anticasta” che riportano una serie di iniziative di successo nel settore energia, lavoro, logistica, risparmio, rifiuti, ambiente ecc. messe in atto rispettivamente in vari Paesi Europei (nel 1° libro citato) e in Italia (nel 2°). Trovate poi altri libri “Indispensabili” come “Gomorra“, “La Casta“, “La Casta Bianca“, “L’anticasta“, “Energia oggi e domani“, “La decrescita felice“, “Il Risparmio tradito” ecc., da leggere gratis, nella mia sezione omonima di questo sito.

Insomma, se restiamo da soli certamente molto poco faremo, viceversa ASSOCIANDOCI molto abbiamo già fatto e ancora di più faremo se altri si uniranno. Ma associarsi a cosa nello specifico?

- Banca Etica: è inutile, possiamo far tanti discorsi più o meno sapienti, ma alla fine sono i soldi che contano, sono loro che governano il mondo…..l’amore lo farà anche girare, forse, ma è certo che sono i soldi che lo governano. Per cui se non volete essere complici passivi di speculazioni finanziarie, riciclaggi di denaro proveniente da droghe, armi, prostituzione….., o finanziatori inconsapevoli di progetti che portano devastazioni ambientali, sfruttamento dei lavoratori, inquinamento, consolidamento di situazioni di monopolio, dittature militari, e sperequazioni di ogni genere, togliete i vostri soldi da un circuito vizioso come quello bancario, ed immetteteli in uno virtuoso ed etico come quello di Banca Etica. E non solo, tramite Banca Etica si può orientare pesantemente anche il comportamenteo delle grandi imprese, tramite l’azionariato critico……Non siete ancora convinti? leggete allora anche gli articoli sullo Scudo fiscale, una rassegna stampa, una mia personale intervista al vicepresidente, alcune considerazioni sull’ultima assemblea dei soci, l’eticità e i rendimenti di Etica Sgr, un’inchiesta di Altroconsumo sull’ eticità delle banche, uno sulle truffe di banche/assicurazioni, uno sulle energie rinnovabili in cui è coinvolta , e il mio Credo personale. Gli aggiornamenti su questo argomento comunque li trovate nella mia sezione “Finanza Etica“.
Se non ve la sentite o non avete la possibilità di unirvi a Banca Etica, perlomeno firmate, a costo zero, l’appello per l’introduzione di una tassa dello 0,05% sulle transazioni finanziarie, che da sola genererebbe un fondo di 655 miliardi di dollari all’anno, da utilizzare ovviamente per progetti di sviluppo, e porrebbe un freno alle operazioni di mera speculazione finanziaria, che tanto danno arrecano al mondo intero.

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- CAES – Consorzio Assicurativo Etico Solidale: Banca Etica non gestisce il settore assicurativo, che è l’altro grande imbuto che raccoglie una quantità immane di denaro e risparmi….Ecco quindi che da alcuni anni è nata questa splendida realtà che replica per il mondo assicurativo quanto fa Banca Etica per il mondo bancario. Naturalmente Caes non vende prodotti finanziari o speculativi e non vende prodotti vita che non siano tecnicamente assicurativi (cd. rischio puro). Per tutte le altre vostre esigenze assicurative, fateci un doppio pensierino, valgono tutte le considerazioni fatte sopra per Banca Etica……

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Raggruppo questi tre elementi in un’unica logica: il nostro potere d’acquisto. Mi spiego, non esiste solo la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), strutturata per “strozzarci” e mantenere alti i prezzi, ma esistono anche, da una parte il circuito alternativo dei Gruppi d’acquisto, e dall’altro il circuito del Commercio equo e solidale, certificato da alcuni marchi che ne garantiscono l’eticità, di cui uno dei più conosciuti è appunto il FairTrade. In entrambi i casi i vantaggi per noi tutti sono evidenti, diretti ed indiretti. Infatti con il Gruppo d’acquisto si ottiene spesso un prezzo più basso perchè si saltano diversi anelli intermediari della catena commerciale, andando ad acquistare direttamente dal produttore, mentre con il commercio equo e solidale il vantaggio è indiretto perchè ad un prezzo effettivamente spesso più alto si ha (oltre che ad una coscienza più tranquilla) anche un effetto virtuoso che porta sviluppo e benessere nei Paesi poveri con conseguente innalzamento dei salari medi in tali luoghi, con conseguente generale mantenimento del livello salariale e occupazionale nei Paesi ricchi. E scusate se è poco… infatti chiunque parli della crisi, vuoi Italiana e vuoi mondiale, se non è in malafede non può non sapere che il superamento di questa è legato indissolubilmente all’innalzamento del tenore di vita nei Paesi poveri. E il commercio equosolidale ovviamente genera proprio questo effetto virtuoso. Provate a contattare il G.A.S. più vicino e voi e cominciate a risparmiare, poi scoprirete che spesso i loro membri  fanno anche altri acquisti personali nel giro dell’equosolidale, e potrete discuterne con loro… se invece non avete G.A.S. vicini e non volete fondarne uno, tenete presente che i prodotti equosolidali FairTrade li trovate nei principali circuiti nazionali, e precisamente in Coop, Conad, Crai, Pam, Despar, Lidl, Auchan, bonnet, Billa, Carrefour, insomma direi proprio dappertutto. Tenete gli occhi aperti la prossima volta che girate per il vostro supermercato.

Greenpeace: anche in questo caso c’è poco da dire. In linea di principio siamo tutti d’accordo che l’ambiente va tutelato è che non è un accessorio per la nostra vita ma viceversa le fondamenta su cui poggia tutto il resto, ma poi in pratica……Ecco allora l’associazione che ci risveglia dal torpore mediatico in cui versiamo, e che AGISCE concretamente per il bene di noi tutti, poichè lottare per l’ambiente significa lottare per noi ed i nostri figli. E i risultati ci sono eccome, guardate per esempio uno degli ultimi e più esultanti successi…..e cominciate almeno ad iscrivervi alla loro newsletter (in basso a sinistra), e visionare la pagina con le loro campagne in corso.

- Altroconsumo: vi faccio una domanda? vi fidate delle aziende dalle quali acquistate prodotti e servizi? oppure pensate vi sia bisogno di un’organizzazione che tuteli i vostri interessi come consumatori? Certamente moltissimi tra voi sapranno dell’esistenza di diverse Associazioni di difesa dei consumatori, io ne supporto una da quasi vent’anni, ed ho riscontrato sinora sempre la massima coerenza tra quanto proclamato e quanto poi effettivamente fatto. I soci italiani sono 300 mila, aggiungetevi anche voi così diventeremo ancora più forti. Per intanto se volete qualche altra informazione leggete qui, qui, qui, qui, e qui.

- Pandora: c’è poco da fare, Internet è uno strumento straordinario, con potenzialità ancora in larga parte inutilizzate, però credo non riuscirà mai ad escludere la televisione, perlomeno da lato informativo come mass-media. Mi spiego, se io voglio essere informato ho sostanzialmente due scelte, o vado a cercare le informazioni in Internet aprendo e confrontando fra loro decine di siti/blog/forum e chi più ne ha più ne metta, per cercare di avvicinarmi il più possibile alla verità, o mi “affido” ad un informatore istituzionale, sia questo un giornale o una TV o una radio, sia che utilizzi i vecchi strumenti (carta per il giornale, TV e Radio rispettivamente per le altre), sia che ne usufruisca nella loro versione digitale in Internet. Ora io credo che il grosso del pubblico, me compreso, non ha il tempo e le competenze per scegliere e confrontare le notizie, e avrebbe piacere sia qualcun’altro che lo faccia in maniera professionale, competente, ma sopratutto etica ed onesta. E qui casca l’asino…… quale canale/radio/TV conoscete che abbia queste qualità? Beh io conosco e supporto Pandora, nata spontaneamente da un gruppo di persone che la pensano come me sull’informazione….e che ha deciso di vivere utilizzando solamente le sottoscrizioni degli aderenti. Se anche tu vuoi una TV libera, indipendente, professionale, etica ed onesta, vai sul sito http://www.pandoratv.it e giudica se diventarne un sottoscrittore o meno.

- Riprendiamoci un po’ di potere “monetario”; utilizza e diffondi gli SCEC. Qui due brevi miei articoli di presentazione (1 e 2).

- Utilizziamo al meglio il nostro potere come consumatori, ed uno dei mezzi migliori che conosca è l’utilizzo dei G.A.S. Filiera corta, prodotti locali e di stagione, controllo del produttore, prezzo equo, scambio di esperienze e conoscenza di persone sensibili…..

- Un sistema produttivo/commerciale come quello attuale della GDO è insostenibile ed eticamente terribile. Se vogliamo supportare l’alternativa equa e sostenibile diventiamo soci delle Associazioni che sviluppano e lavorono in tale settore come AltroMercato e AltraEconomia….e per quanto ci è possibile acquistiamone i prodotti….

- Riprendiamoci tempo con le Banche del Tempo. Conviene a tutti.

- Utilizziamo il virtuale per migliorare il reale. Facebook & company sono delle gran belle cose (se utilizzate bene) e sono il primo a tentare di farlo, ma bisogna anche scendere nel reale. Se non siamo capaci di fare “rete”, “sistema”, “gruppo”, nel nostro piccolo, con i nostri vicini di casa e compaesani, come possiamo pretendere di farlo a livello più globale. Un ottimo punto di partenza per fare gruppo localmente è il sito MappaMondo Nuovo, che ci consente di trovare persone con cui convidere qualcosa nelle immediate vicinanze. Iscrivetevi.

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Più in generale una delle debolezza che incombono su tutti noi è la mancanza di condivisione, la non appartenenza a reti di solidarietà e mutuo soccorso… allora ecco che diventa importante ricominciare a condividere con gli altri, risparmiando al contempo soldi e tempo e allacciando rapporti sia con i vicini di casa sia con persone lontane, ed Internet in questo caso ci è di grandissimo aiuto… per passare alla pratica guardate il capitolo “Condivisione/Sharing” nella sezione “Risparmio“…

Gianni Girotto

E per quanto riguarda tante ma tante altre situazioni di ingiustizia? Beh, partiamo dal presupposto che uno dei pilastri su cui si fondano la stragrande maggioranza di abusi/ingiustizie, è la convinzione di non venir scoperti, o comunque che il fatto non avrà mai una diffusione di conoscenza tale da mettere in pericolo gli autori dell’illecito.

Invece la storia dimostra che non appena comincia a diventare evidente che l’opinione pubblica sa, e condanna un determinato fatto, ecco che gli autori cominciano a modificare il loro comportamento il più delle volte tamponando la situazione (dandoci cioè un piccolo segno di voler rimettere le cose a posto) per vedere se l’opinione pubblica abbocca e loro possono continuare a fare i loro comodi. E’ l’antichissima tecnica del bastone e della carota. Se la riprovazione popolare continua, ecco allora che molte volte i responsabili decidono di migliorare ulteriormente la situazione, e la cosa prosegue sino a che prosegue la protesta.

Centinaia di Organizzazioni di Volontariato e non, basano pertanto la loro attività sulla diffusione di determinate notizie che gli autori delle malefatte vorrebbero rimanessero segrete o circoscritte. E centinaia di Organizzazioni ottengono risultati tangibili semplicemente inviando lettere, fax, email, petizioni che chiedono la risoluzione di un determinato fatto.

Certo la cosa non è sempre semplice nè tantomeno automatica, ma l’esperienza sul campo dimostra che è principalmente una questione di numeri. Più la protesta popolare è massiccia, più è difficile per chiunque ignorarla.

E questo non vale solo a livello sociale/politico/umanistico, ma anche a livello commerciale. Non appena le vendite di un determinato prodotto/servizio calano di appena il 3%, ecco che la società che lo gestisce ordina immediatamente un’analisi di mercato, un sondaggio, una ricerca, per appurare la causa del fatto.

Ecco il perchè di questa pagina. Per sottolineare che abbiamo un grande potere, potere che risiede nelle nostre penne, ora sostituite dalle email e da Internet in generale, e sopratutto nel nostro portafoglio, overossia dal come spendiamo i nostri soldi (vedi il mio “Credo” relativo). Solo a titolo di esempio, riporto il collegamento ad una delle ultime battaglie importanti vinte (tutte sono importanti, ma questa è anche dimensionalmente importante…..) semplicemente con l’invio di email/lettere/fax, sperando vi serva da sprone per farvi entrare nella mischia……

Come sempre è l’unione che fa la forza, e sono le gocce che fanno gli oceani, ed è per questo che riporto qui di seguito una serie di link a siti di Associazioni che lavorano con la tecnica degli appelli e petizioni, invitandovi tutti a visionarle periodicamente (oppure iscriversi alle relative newsletter che vi risparmiano la fatica di verificare se vi sono nuovi appelli) ed aderire a tutte le iniziative che ritenete meritevoli:

(in ordine Alfabetico)

Confesso la mia relativa ignoranza in materia, cioè non so quanto il fenomeno del pizzo sia diffuso nel nord Italia. In ogni caso so per certo che è molto diffuso nel sud Italia, e credo non sia minimamente necessario sottolinearne l’importanza. Il Pizzo è un sintomo tangibile del fallimento dello Stato e della società in generale, a favore della malavita, e quindi ritengo utilissimo diffondere il più possibile splendide iniziative come quella del Comitato “AddioPizzo”. Credo che ogni altro commento sia superfluo. Vi invito dunque a prendere visione del sito www.addiopizzo.org, e a diffondere e sostenere per quanto vi è possibile l’iniziativa.

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Amnesty International – Italia: Sezione italiana dell’organizzazione internazionale che si occupa di prigionieri di coscienza, cioè incarcerati senza giusta causa e molto spesso vittime di torture. E’ da lei che nasce e si perfeziona la tecnica di spedizione di lettere (e poi fax/email ecc.) di appello. Anch’io personalmente ne ho potuto constatare l’efficacia avendo ricevuto diverse lettere di risposta. (link alla newsletterlink agli appelli)

KKKKKKKKKKKKK

Asian Human Rights Commission - Associazione Asiatica per la tutela e promozione dei diritti umani, che in tale area geografica sono in condizioni disastrose. Opera praticamente con le stesse tecniche di Amnesty International. (link per ricevere gli appelli via email)

KKKKKKKK

Associazione che gestisce e propone l’utilizzo di una particolare “moneta” locale, sotto forma di buono sconto, che ha per obiettivo di far permanere la richezza a livello locale, anzichè essere drenata verso le Banche e le grandi multinazionali estere. Da usare (link per iscriversi) e divulgare.

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Class Action: (vedi il contenuto del link…)

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KKKK

Clean Clothes Campaign – E’ un’ Associazione che utilizza le stesse tecniche di Amnesty International, concentrandosi sugli abusi commessi nelle industrie dell’abbigliamento. I destinatari degli appelli sono solitamente le grandi marche e catene distributive internazionali, che fanno finta di non sapere in quali condizioni lavorano gli impiegati delle aziende che lavorano in sub sub sub appalto, proprio per non poter addossare responsabilità al committente. Anche in questo caso, come per Amnesty, ho constatato personalmente l’efficacia degli appelli avendo ricevuto diverse risposte dalle grande aziende coinvolte. (link per ricevere i nuovi appelli)

KKKKKKKK

Climate Ark

Climate Change and Global Warming Portal

Portale che raccoglie gli appelli di molte organizzazioni internazionali e locali che si occupano della tutela dell’ambiente e del relativo cambiamento climatico. Nelle home page sono presenti immediatamente gli appelli che possono essere sottoscritti.

kkkkkkk

Friends of the Earth International: Sono “the world’s largest grassroots environmental network, uniting 77 national member groups and some 5,000 local activist groups on every continent. With over 2 million members and supporters around the world, we campaign on today’s most urgent environmental and social issues. We challenge the current model of economic and corporate globalization, and promote solutions that will help to create environmentally sustainable and socially just societies. Find out more about the group nearest you in our groups pages.” Link alla newsletterPagina degli appelli.


Associazione che si concentra sulla tutela delle foreste contro lo sfruttamento selvaggio del loro legname. E non sempre si parla di Brasile o comunque Paesi sottosviluppati, il fenomeno interessa anche Paesi ricchi. (link alla loro newsletter)

KKkkkkk

ILRF logoOrganizzazione concentrata sulla tutela dei diritti nel mondo del lavoro. link alla loro newsletter, link alle loro Campagne online.

KK

Spero di poter togliere il prima possibile questo sito, perchè ciò significherebbe che la crisi è finita ed il Darfur vive in pace. Sino ad allora, se volete contribuire a portare la pace in tale martoriato territorio, firmate l’appello.

(Vedi il mio articolo relativo) Campagna per la cancellazione del debito. E’ un gruppo di pressione che ha per obiettivo che i Paesi ricchi cancellino il credito che vantano nei confronti dei Paesi poveri, (circa 3000 miliardi di dollari), credito dovuto sopratutto ad un usuraio montante di interessi. Il sito è in Inglese ma iscrivendosi si possono inviare le mail che vengono preparate da tale campagna che, ricordo, era stata fortemente appoggiata da GIOVANNI PAOLO II.

kkkk


MANI TESE – Personalmente la considero un po’ la madre di tutte le Associazioni di volontariato. Fondata nel 1964, dal 1978 è riconosciuta come Ente Morale e, dal 1997, è dotata dello status consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Lavora con la tecnica dei “microprogetti”, che realizza in accordo con le associazioni locali, o comunque con la popolazione locale. Il principio è semplice, anzichè regalargli il pesce, gli insegnano a costruire le reti, le barche da pesca, a manutenerle ecc., in modo che si possa abbandonare il circolo vizioso dell’ignoranza e povertà, ed imboccare quello virtuoso dello sviluppo autonomo. Qui non vi sono appelli a cui aderire online, ma solo progetti a cui eventuamente partecipare con una donazione. (link alla loro newsletter)

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E’ una associazione di volontariato che si occupa dello sviluppo dei Paesi poveri nata dall’unione di dieci importanti realtà del mondo del volontariato (Bread for the World Institute, CARE USA, International Medical Corps, International Rescue Committee, Mercy Corps, Oxfam America, Plan USA, Save the Children, World Concern, World Vision). Questa Associazione vede la partecipazione attiva di persone come Bob Geldof, Bono, Bill Gates, il vescovo Sudafricano Desmond Tutu, oltre che di decine di altri meno famosi ma ugualmente capaci, e di circa 2 milioni di aderenti in tutto il mondo. Questo il link alla loro pagina “Agisci ora” (in inglese).

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Rainforest PortalCome dice il titolo questo è un portale, mooolto ben fatto, che raccoglie tutta una serie di appelli, notizie, iniziative che rigardano la tutela delle foreste e dell’ambiente in generale. Nella colonna centrale della home page vi sono le ultime iniziative in corso, ognuna con il suo bravo link “Take action” per sottoscrivere online gli appelli. Grande sito!

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Rettet den Regenwald (Rainforest Rescue) was founded in 1986 in Hamburg, Germany. We have about 25,000 supporters. Our main topics are:

  • - organizing protest actions and email protests against rainforest destruction by loggers, companies such as oil or mining companies and development projects
  • - supporting NGOs in Africa, Ecuador and Indonesia
  • - publishing a quarterly magazine named “Regenwald Report”
  • - providing information for schools and the press

Rettet den Regenwald is a registered non-profit organisation in Germany.

Cliccando sull’immagine si apre il sito con tutte le azioni che si possono intraprendere sulla colonna di destra.

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Salva le Forestee è un osservatorio indipendente sulle foreste primarie. Il suo obiettivo è proteggere le foreste naturali del pianeta. Salva le Foreste fa parte della rete internazionale Taiga Rescue Network e del network Global Forest Coalition. Questo il link alla loro pagina delle petizioni, sempre molto attiva.

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i Girotto Gianni Girotto Gianni Girotto Gianni Girotto Gianni Girotto Gianni Girotto

Caes non vende prodotti finanziari o speculativi; non vende prodotti vita che non siano tecnicamente assicurativi (cd. rischio puro)

8 Risposte a “Agisci”

  1. Francesco ha detto

    Quanto materiale!!! Il futuro lo vedo sempre più positivo!

  2. Erik ha detto

    già, proprio tanta tanta tanta roba…

    l’ho citata nel mio blog sperando di fare cosa utile….

  3. pippo ha detto

    Trovo le vostre iniziative molto interessanti.

  4. lori ha detto

    gia mi sono associata ad Altroconsumo e penso che mi farò dare una mano da loro a cambiare Banca.
    grazie di tutto

  5. lori ha detto

    ovviamente Banca Etica…..

    • giannigirotto ha detto

      :-)

  6. Bellaciao ha detto

    I manifestanti di Occupywallst stanno mettendo a soqquadro l’America da tre mesi, senza fermarsi un attimo. Perché la stessa cosa non succede anche in Italia? Da noi scioperi e manifestazioni durano poche ore e poi tutti tornano a casa a lamentarsi che non c’è niente da fare.
    Michael Moore, che si messo a capo della rivolta, dà i suoi suggerimenti su Commondreams.
    I manifestanti a cui le banche hanno tolto la casa se la riprendono con la forza. Quelli che hanno perso il lavoro fanno presidi di settimane fuori delle sedi istituzionali. Gli studenti e gli insegnanti occupano le scuole e non fanno entrare nessuno. Tutti trasferiscono i loro risparmi alle banche no profit e organizzano i Buy Nothing Days, nel corso dei quali nessuno compra niente.
    Quello che manca in Italia è la volontà di organizzarsi.
    Fornite ai vostri lettori un elenco di banche no profit. Organizzate anche voi i Buy Nothing Days. Suggerite ai cittadini lasciati soli dai partiti cosa fare, magari leggendo Commondreams.
    Se nessuno si muove si arriverà al paradosso che poche migliaia di criminali si arricchiranno all’inverosimile sulle spalle di milioni di derelitti. E questo, oltre che delittuoso, è vergognoso.

    • giannigirotto ha detto

      Carissimo Bellaciao,

      Io sono un normalissimo cittadino privato, il mio modestissimo sito è totalmente privato, non esiste un “noi” al quale tu sembri appellarti dicendo “fornite…. organizzate”… oppure stai parlando in generale ed allora mi scuso per l’incomprensione.
      In entrambi i casi però ci tengo a precisare che (come ho elencato appunto in questa sezione “Agisci”), esistono già molte realtà pratiche di alternativa alle grandi Istituzioni, sia finanziarie che commerciali (appunto Banca Etica e i GAS).
      Tanti sono i motivi per cui a tali realtà ancora troppo pochi italiani aderiscono, a mio avviso la principale resta la paura mista con l’egoismo personale.
      Se posso permettermi poi, non è molto utile dire “fate…”, “organizzate”… come a dire fate voi io aspetto e guardo, e ti chiedo scusa se questo non è il tuo caso, ma appunto io preferirei sempre dire “unitevi a me che già sto facendo questo, questo e questo…” perchè le cose cambiano solo se la smettiamo di aspettare/delegare e ci mettiamo anche noi “in campo” in prima persona… per esempio io sono attivo appunto sia con Banca Etica sia con il Movimento 5 Stelle e mi espongo nelle pubbliche piazze in prima persona, ed assieme ad altri compagni di avventura organizziamo banchetti, convegni, discussioni…

      Spero quindi in un futuro non lontano di vederti con noi…

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